Tra le prime pronunce dell’anno merita un accenno l’Ordinanza 658 del 2018 – Cassazione (cliccando sul link troverete il testo integrale della pronuncia) che tratta l’annoso problema della concorrenza sleale allorquando si debba tutelare il diritto d’autore.

La controversia nasce quando la Società X accusa la Società Y di aver copiato le proprie statuine del presepe.

Sebbene l’oggetto della controversia possa suscitare qualche ilarità, nel caso di specie la Cassazione ravvisa l’opportunità per ribadire ancora una volta il principio di diritto che regola nel nostro ordinamento il diritto d’autore.

In particolare, limg029-1_1a Corte puntualizza la differenza esistente tra le opere delle c.d. arti figurative, tutelate dall’art. 2 n. 4 della legge n. 633 del 1941 e quelle del c.d. disegno industriale, tutelate dal n. 10 del medesimo articolo.

Mentre queste ultime trovano la loro collocazione nella fase progettuale di un oggetto destinato ad una produzione seriale, quale è quella industriale, le prime costituiscono un prodotto della creatività, identificabile attraverso il suo autore, trovando espressione in un unico esemplare o in un numero limitato di esemplari, considerata altresì la destinazione ad un mercato più ristretto rispetto a quello cui sono indirizzati i beni di produzione industriale.

Per la cronaca, il ricorso è stato infine bocciato dalla Corte, la quale non ha ravvisato nel caso di specie la tutela dell’opera d’ingegno, non essendo riconoscibile l’impronta personale dell’autore.